Costi fissi e variabili nei conti corrente online

di | 2 Agosto 2019

Ogni conto corrente, di qualunque tipo sia, ha dei costi e degli oneri da sostenere (solitamente a cadenza mensile o annua). Queste spese sono delle commissioni dovute alla banca per le varie operazioni bancarie effettuate con il conto, o anche solo per potervi depositare sopra i propri risparmi. Informarsi al meglio prima di firmare il modulo di apertura conto è importante, ed è proprio lo scopo di questo trafiletto. Se invece il nostro interesse è più generico, e abbiamo bisogno di una guida per scegliere un conto corrente che possa rispondere alle nostre esigenze, sarebbe meglio approfondire l’argomento su siti internet come https://migliorecontocorrente.it/.

I costi fissi sono sempre dovuti alla banca, indipendentemente dall’uso che facciamo del conto corrente stesso. Tra questi troviamo il canone annuale di tenuta conto, spese e commissioni dovute per l’utilizzo di bancomat e carta di credito e l’imposta di bollo. Quest’ultima, secondo quanto si può leggere nel decreto Salva Italia, è pari a 34,20 euro se l’intestatario del conto è una persona fisica, e di 100,00 in caso di aziende o soggetti in possesso di partita IVA. Dobbiamo saldare questa tassa solo se la giacenza media annua è pari o superiore ai 5.000 euro (in caso contrario non dobbiamo preoccuparci in questo senso).

Ogni banca applica dei diversi costi variabili, ma in linea di massima ne possiamo riconoscere alcuni “universali”. Alcuni di questi sono quelli inerenti a ogni tipo di operazione e spostamento di denaro all’interno del conto, e spese di commissione derivanti da azioni come il prelievo o l’accredito di denaro.

Un’ultima spesa da tenere in considerazione è quella che potremmo sostenere in caso di chiusura conto. Molto spesso non dovremo nulla alla banca, ma è sempre meglio assicurarcene.

Come conoscere però il vero valore di questi costi, magari anche prima di aprire un conto? Farlo è semplice, basta richiedere il documento ISC (Indicatore Sintetico di Costo) che ogni banca è obbligata a redigere, al fine di informare al meglio il cliente. Qui troveremo tutte le spese che dovremo sostenere, suddivise in base alla categoria di appartenenza del cliente (pensionato, possessore di partita IVA, disoccupato, eccetera).

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