Archivio mensile:Agosto 2019

Costi fissi e variabili nei conti corrente online

Ogni conto corrente, di qualunque tipo sia, ha dei costi e degli oneri da sostenere (solitamente a cadenza mensile o annua). Queste spese sono delle commissioni dovute alla banca per le varie operazioni bancarie effettuate con il conto, o anche solo per potervi depositare sopra i propri risparmi. Informarsi al meglio prima di firmare il modulo di apertura conto è importante, ed è proprio lo scopo di questo trafiletto. Se invece il nostro interesse è più generico, e abbiamo bisogno di una guida per scegliere un conto corrente che possa rispondere alle nostre esigenze, sarebbe meglio approfondire l’argomento su siti internet come https://migliorecontocorrente.it/.

I costi fissi sono sempre dovuti alla banca, indipendentemente dall’uso che facciamo del conto corrente stesso. Tra questi troviamo il canone annuale di tenuta conto, spese e commissioni dovute per l’utilizzo di bancomat e carta di

E se il datore di lavoro non paga le rate della cessione del quinto?

Quando sottoscriviamo una cessione del quinto coinvolgiamo anche il nostro datore di lavoro. Lui stesso diventa parte attiva del tutto, in quanto dovrà provvedere a risarcire mensilmente la banca per il debito contratto da chi lavora per lui. Per farlo userà i soldi dello stipendio del richiedente: ne tratterrà una parte – massimo il 20 % della paga al netto – che girerà alla banca stessa. Essendo la cessione del quinto – secondo quanto dice la legge – un diritto di ogni lavoratore, il capo non può rifiutarsi di partecipare (il discorso cambia se parliamo di prestiti con delega o doppio quinto, dove il datore ha modo di declinare tale obbligo) ma talvolta può comunque saltare o mancare alcuni pagamenti. Per capire meglio questi meccanismi, e saperne di più sui prestiti con cessioni del quinto visitate il sito Prestiticoncessionedelquinto.it.

Modalità di erogazione del Mef nei piccoli prestiti online

Come sappiamo il Mef è un tipo di finanziamento, di piccola portata, destinato a chi opera nella pubblica amministrazione. I soggetti in questione – che devono essere iscritti alla “gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” con un versamento di contributi pari allo 0,35 % – hanno la possibilità di ottenere una piccola quota il cui valore cambia a seconda del reddito del richiedente stesso. Infatti possiamo ottenere una o più mensilità medie nette, che poi dovremo restituire tramite trattenute sullo stipendio operate direttamente da NoiPa.

Per richiedere tale finanziamento dovremo attuare una semplice e rapida procedura. Per prima cosa dobbiamo collegarci sul portale di NoiPa direttamente dal nostro PC o smartphone. Qui dobbiamo cercare l’area dedicata al prestito INPS, dove sarà possibile reperire il modulo di richiesta da compilare e inviare direttamente online. Sarà in seguito lo stesso NoiPa

Mutui a tasso fisso o a tasso variabile? Quali sono più convenienti?

Quando stiamo per firmare il nostro contratto di mutuo ci viene chiesto di compiere una scelta importante: optare per un finanziamento a tasso fisso o sceglierne uno con andamento variabile? Per chi di finanza ne sa poco e niente una simile domanda può sembrare irrilevante. Ciò che è riportato di seguito vi farà immediatamente cambiare idea, aprendovi gli occhi su questo piccolo ma fondamentale dettaglio.

      Se accendiamo un mutuo a tasso fisso abbiamo il vantaggio di sapere sin dal principio quali e quanti interessi pagheremo sul finanziamento. In questo modo le rate mensili saranno costanti, e quindi gestibili finanziariamente. Per calcolare l’ammontare degli interessi si prende come riferimento il valore del tasso al momento della sottoscrizione del contratto, e si congela tale percentuale per tutta la durata del prestito. Se il mutuo è destinato all’acquisto della prima casa potremo

Cambiali per cattivi pagatori

Se non abbiamo grandi garanzie da offrire alla banca circa il nostro reddito mensile, e in più godiamo di una cattiva reputazione finanziaria dovuta a un prestito precedente non ancora saldato o pagato in ritardo, le nostre chance di ottenere nuovamente denaro dalle banche sono quasi pari a zero. Solitamente in questi casi si ricorre all’uso di cambiali, che sono dei titoli di credito esecutivi in grado di fornire alla banca una garanzia di rientro del denaro speso. Infatti le cambiali, che possono essere sotto forma di “tratta” o “pagherò”, sono un documento legale di spessore  e consentono al prestatore di pignorare – e quindi entrare in possesso – dei beni di valore del richiedente in caso di insolvenza. Ciò significa che se il debitore non provvede a saldare una o più cambiali entro i termini stabiliti – in questo